Menu Chiudi
Ordine e pulizia

Pulire gli utensili in legno con il sapone? Ecco perché non dovresti farlo

In una cucina vera, gli utensili in legno non sono solo strumenti: sono piccoli compagni di ricette, di solito un po’ vissuti, segnati dal tempo o da qualche macchia di pomodoro. Ma mantenerli puliti senza farli invecchiare male (o peggio, rovinarli) sembra sempre una sfida.

Pulire gli utensili in legno con il sapone? Ecco perché non dovresti farlo
Pulire gli utensili in legno con il sapone? Ecco perché non dovresti farlo

Sembra pratico usare acqua e sapone, è la prima cosa che si fa dopo una cena o un pranzo in compagnia. In realtà, con il legno funziona tutto un po’ diversamente: la superficie assorbe, si gonfia, trattiene odori, umidità e a volte anche un po’ di malinconia dopo una lunga giornata. Usare il sapone, quello classico per piatti, può lasciare residui e rendere il legno opaco, quasi stanco. E, cosa che pochi dicono, il legno trattiene anche quello che non si vede: batteri e muffe trovano nel legno umido un rifugio ideale.


Le alternative ci sono e sono semplici: acqua calda, un pizzico di bicarbonato o qualche goccia di aceto, un po’ di pazienza. Dettaglio non da poco: asciugare subito, senza lasciarli abbandonati nel lavandino. Così il legno rimane sano, bello, profuma di buono. Nella maggior parte dei casi basta poco per prendersi cura degli utensili in legno e farli durare nel tempo, con un gesto che sa un po’ di rituale domestico. E se si vuole fare un passo in più, qualche goccia d’olio di semi li mantiene lucidi, pronti per nuove ricette.

Perché evitare acqua e sapone sugli utensili in legno

La prima tentazione, si sa, è quella di lavarli come tutto il resto: una spugna, un po’ di detersivo per piatti e via. Ma il legno, a differenza della plastica o dell’acciaio, è vivo. Assorbe acqua facilmente, anche a distanza di anni dall’acquisto. Spesso, basta poco per vedere cucchiai e taglieri deformarsi o scolorirsi. L’acqua penetra tra le fibre, gonfia la superficie e lascia spazio a piccole crepe o spaccature, soprattutto se poi si lascia asciugare all’aria.

Un altro rischio riguarda i residui: il sapone, specie quello più aggressivo o profumato, può restare intrappolato nel legno. Dopo qualche lavaggio, la superficie inizia a diventare opaca, “stanca”. Non sempre si nota subito, ma a lungo andare si sente anche al tatto. E il profumo di pulito? Spesso resta solo un ricordo vago.


Non è finita: l’umidità che rimane tra le fibre, specie se il lavaggio è stato abbondante, crea un ambiente perfetto per muffe e batteri. In estate, con il caldo, basta dimenticare un tagliere bagnato sul piano cucina per una notte: al mattino si sente quell’odore strano, e non è solo colpa dell’aglio o della cipolla.

Pulizia quotidiana e trucchi per mantenerli sani

Il gesto migliore, dopo aver usato un cucchiaio in legno o una spatola? Lavare subito, prima che si secchi il sugo o la pastella. Un getto di acqua calda, una spugna morbida, niente abrasivi. A volte, una passata rapida è più che sufficiente, magari con un goccio di aceto per togliere odori forti come quelli del pesce o della cipolla.

Per le macchie ostinate o per igienizzare dopo aver cucinato carne o pesce, basta immergere l’utensile in acqua bollente con un cucchiaio di aceto: quindici minuti per lato, poi una sciacquata veloce e asciugare subito con un panno. Così si evitano ristagni e il legno non si gonfia troppo.


Un altro trucco che spesso si dimentica: usare il bicarbonato per le macchie più difficili. Si prepara una pasta con un po’ di acqua, si strofina sulla superficie, si lascia agire qualche minuto e poi si risciacqua. I cattivi odori? Qualche spruzzo di aceto bianco, breve attesa e via, il legno torna fresco.

Manutenzione: l’olio che fa la differenza

C’è un passaggio che fa durare gli utensili in legno più a lungo: l’oliatura. Non serve farlo ogni settimana, ma almeno due volte l’anno (magari all’inizio della primavera e poi verso ottobre, quando la cucina cambia ritmo). Dopo averli puliti e ben asciugati, basta passarli con un po’ di olio di semi (quello di girasole va benissimo). Un panno pulito, qualche goccia e un massaggio leggero sulle superfici. In pochi minuti il legno si nutre, resta morbido e lucido.

Chi ha taglieri grandi o vecchi cucchiai sa che questo gesto li mantiene sani e più resistenti all’acqua, ma anche più belli da vedere e da toccare. Ogni tanto, conviene dare un’occhiata: se il legno appare secco, è il momento giusto per l’olio.


Il segreto vero? Non lasciarli mai in ammollo, non metterli in lavastoviglie e asciugare subito dopo ogni lavaggio. Un’abitudine semplice, che cambia tutto.

Quando si accende la cucina, i piccoli dettagli fanno la differenza. E a volte, basta davvero poco per dare agli utensili in legno una vita lunga e felice.

Ti potrebbe interessare anche: