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Casa e arredo

Le decorazioni natalizie sono ancora lì? Quando è davvero il momento di toglierle

Le decorazioni natalizie tengono viva l’atmosfera di casa anche dopo le feste. Capita spesso di chiedersi quando sia davvero il momento giusto per toglierle: tra tradizione, abitudini e qualche scusa per rimandare ancora un po’.

Le decorazioni natalizie sono ancora lì? Quando è davvero il momento di toglierle
Le decorazioni natalizie sono ancora lì? Quando è davvero il momento di toglierle

La domanda arriva puntuale ogni gennaio, più o meno appena l’ultima fetta di panettone sparisce dalla dispensa. Le luci dell’albero sono ancora accese la sera, anche se fuori il clima è già tornato a quello di sempre. A volte ci si trova a camminare in salotto e notare che la ghirlanda è ancora lì, magari leggermente impolverata. Succede. E non è solo questione di pigrizia.


La verità è che scegliere quando togliere le decorazioni natalizie non è solo un dettaglio organizzativo, ma un piccolo rito che chiude una parentesi particolare dell’anno. Ci sono famiglie che lo fanno il 6 gennaio, chi aspetta la Candelora e chi invece si organizza con il primo weekend libero. In mezzo, mille motivi pratici: bambini che vogliono godersi ancora qualche giorno di magia, alberi veri che cominciano a perdere aghi, oppure semplicemente il desiderio di portare ancora un po’ di festa nelle giornate di gennaio. In ogni caso, non esiste una regola fissa valida per tutti. Meglio seguirne una propria, trovando il giusto equilibrio tra tradizione e comodità.

Quando togliere le decorazioni natalizie: il 6 gennaio, la tradizione più diffusa

Il giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, è quello che segna ufficialmente la fine delle festività natalizie nella maggior parte delle case italiane. Da qui deriva la consuetudine di togliere tutte le decorazioni proprio subito dopo l’arrivo della Befana. È un gesto simbolico, legato al passaggio: i Re Magi chiudono il ciclo delle feste, l’albero viene spogliato e le luci tornano in scatola fino all’anno dopo.

In realtà, se guardi fuori dalla finestra nei giorni successivi, vedrai che non tutti sono così puntuali. Capita di trovare ancora un filo di luci su un balcone, qualche presepe che resiste in salotto, magari fino al weekend seguente. Spesso per questioni di praticità: se il 6 gennaio cade di giovedì, non è raro che si aspetti il sabato o la domenica per avere tempo e calma.


Resta però la convinzione che togliere le decorazioni prima dell’Epifania porti sfortuna. Una credenza che, pur non avendo basi scientifiche, ancora influenza molte scelte familiari.

Candelora e altre abitudini: chi aspetta febbraio

Non tutti però seguono la tradizione dell’Epifania. C’è chi preferisce attendere la Candelora, il 2 febbraio, che nella liturgia chiude davvero il periodo natalizio. È una data meno seguita, ma per alcuni rappresenta un momento più spirituale: le decorazioni restano ancora per qualche settimana, prolungando la sensazione di festa anche mentre fuori gennaio si fa grigio e freddo.

Per molte famiglie, però, questa abitudine è legata anche a motivi pratici. Gennaio è un mese pieno di impegni, spesso si rimanda semplicemente perché si ha bisogno di più tempo o di aiuto da parte di tutti. Succede anche che in alcune case, soprattutto dove ci sono bambini piccoli, l’albero rimanga decorato fino a quando non si nota davvero che sta perdendo gli aghi. A volte si coglie l’occasione di una domenica di sole per rimettere tutto a posto, con calma, magari insieme.


Praticità e piccoli rituali: trovare il proprio tempo

In fondo, ogni casa sviluppa un suo piccolo rito quando si tratta di mettere via le decorazioni natalizie. C’è chi fa tutto in una mattinata, magari con una playlist di canzoni ancora natalizie in sottofondo. Altri preferiscono distribuire i compiti: una persona ripone gli addobbi più fragili, un’altra si occupa delle luci, qualcuno piega le tovaglie a tema. A volte è una questione di organizzazione familiare, altre di pura abitudine.

C’è anche chi decide di tenere qualcosa di natalizio più a lungo, come una lanterna rossa sul mobile dell’ingresso o qualche cuscino decorato, che dona ancora una nota calda nelle giornate fredde di gennaio. Non c’è una scelta giusta o sbagliata, vale quello che fa sentire la casa ancora un po’ speciale anche dopo la fine delle feste.

In fondo, ogni inverno trova il suo ritmo. Basta un gesto, magari a metà pomeriggio di una domenica qualunque, per salutare le feste senza troppa nostalgia. Un po’ di silenzio, le scatole che tornano in soffitta e, forse, già la voglia di pensare alla prossima volta che la casa si riempirà di luci.


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