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Casa e arredo

Dove posizionare il divano se l’ingresso dà sul soggiorno: la regola da seguire

Quando l’ingresso apre subito sul soggiorno, il divano diventa il punto di incontro tra accoglienza e intimità. Trovare la posizione giusta cambia la percezione dell’intero spazio, soprattutto se vuoi distinguere visivamente le zone senza creare barriere vere.

Dove posizionare il divano se l’ingresso dà sul soggiorno: la regola da seguire
Dove posizionare il divano se l’ingresso dà sul soggiorno: la regola da seguire

Entrare in casa e trovarsi subito davanti il soggiorno è una situazione molto comune, specie nei bilocali recenti o nelle case con spazi aperti. Di solito la porta si apre su un ambiente unico, magari con una finestra laterale o il tavolo a vista. Capita spesso in questi spazi di non sapere bene dove sistemare il divano, per non bloccare i passaggi e allo stesso tempo creare un ambiente caldo. Un dettaglio che in teoria sembra semplice, ma nella pratica può fare davvero la differenza. Nei pomeriggi invernali, ad esempio, basta spostare il divano anche solo di pochi centimetri per cambiare la luce che filtra sulla seduta. Sembra banale, invece poi ti accorgi che il modo in cui ti accoglie la casa la sera, quando rientri, dipende anche da questo.


Divano, ingresso e zona giorno sono parole che tornano spesso quando si cerca un equilibrio pratico, specie se non si ha una stanza dedicata solo all’ingresso. La tendenza è quella di evitare barriere vere, ma qualche soluzione visiva, anche minima, aiuta a dare struttura. Serve a non ritrovarsi il divano come prima cosa quando si apre la porta, o peggio, a bloccare il passaggio verso la cucina o il corridoio. Un’altra cosa: ogni casa ha i suoi piccoli ostacoli. A volte un termosifone, altre una porta finestra. In estate, ad esempio, può tornare utile avere il divano leggermente spostato per lasciare aria e luce libere. Nessuna formula magica, ma qualche trucco salva spazio fa sempre comodo.

La regola da seguire se l’ingresso dà sul soggiorno

La regola più importante, spesso sottovalutata, è non posizionare mai il divano in modo che blocchi il passaggio principale o sia piazzato dritto davanti alla porta. Succede spesso di trovarsi a fissare il retro del divano entrando, e l’effetto “muro” non è il massimo per accogliere chi arriva. Meglio evitare anche che sia rivolto frontalmente all’ingresso: rischia di rendere lo spazio troppo esposto e poco intimo.

Molto più pratico pensare al divano come a una sorta di “ponte” tra ingresso e living: può essere perpendicolare alla porta, magari un po’ di lato. Così chi entra trova una zona accogliente senza sentire la sensazione di essere osservato appena mette piede in casa.


Per chi ha spazio, l’ideale è creare un piccolo filtro visivo. Una consolle, una panca, anche una libreria a giorno: basta poco per suggerire l’idea di un’entrata senza alzare muri. Un tappeto sotto il divano, per esempio, aiuta a delimitare la zona living e a tenere separati – almeno visivamente – i diversi spazi.

Idee pratiche per il posizionamento del divano

La soluzione più versatile è quasi sempre il divano perpendicolare rispetto alla porta d’ingresso. Così si crea un angolo conversazione più raccolto e allo stesso tempo si lascia il passaggio libero, senza dare mai completamente le spalle a chi entra. Una posizione di questo tipo funziona bene anche negli open space.

Quando la stanza è piccola, o ci sono vincoli come caloriferi, finestre basse, porte da non bloccare, vale la regola del buon senso: meglio avvicinare il divano a una parete vicina, per sfruttare ogni centimetro senza chiudere la stanza. In certe case, soprattutto quelle anni Novanta, capita di avere anche la tv molto vicina all’ingresso: in quel caso, spesso si preferisce tenere il divano centrale ma leggermente inclinato, così la vista resta aperta e il passaggio più fluido.


Un trucco semplice, se lo spazio è limitato, è scegliere un modello compatto, magari con piedini alti, che lascia “respirare” il pavimento sotto e non ingombra lo sguardo. Non serve strafare: basta una lampada bassa o una pianta accanto al divano per creare una separazione discreta. Se la casa è vissuta, te ne accorgi subito da questi piccoli dettagli.

Creare zone e percorsi senza barriere

La cosa importante è sempre garantire un percorso chiaro dall’ingresso alle altre zone della casa (cucina, corridoio, studio). Sembra ovvio, ma spesso basta una borsa poggiata male o una sedia fuori posto per rompere l’equilibrio. Un tappeto largo, messo tra porta e divano, suggerisce subito la direzione senza bisogno di pareti o mobili. Anche le luci aiutano molto: una sospensione sull’ingresso e una lampada da terra accanto al divano creano subito due zone distinte, anche in uno spazio piccolo.

Oltre ai mobili veri e propri, puoi usare i colori per separare visivamente le aree: una parete colorata all’ingresso, oppure una tinta più calda dietro il divano, cambia completamente l’effetto dell’insieme. I divisori leggeri, come le librerie a giorno, sono pratici ma vanno scelti con attenzione: meglio non riempirli troppo, così lasciano filtrare la luce e non appesantiscono lo spazio. In primavera, ad esempio, basta cambiare i cuscini o aggiungere una pianta nuova per far sentire subito l’aria più fresca.


Spesso la soluzione migliore arriva provando: sposta il divano di qualche grado, siediti e guarda cosa cambia nella percezione della casa. La posizione perfetta, in fondo, è quella che fa sentire davvero bene quando si entra la sera, o la domenica mattina col caffè sul tavolo.

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