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Riciclo e fai da te

Candele fai da te che bruciano bene: il segreto è lo stoppino

Un profumo leggero che si diffonde mentre la luce danza tra i mobili, cera che si scioglie piano: spesso basta scegliere lo stoppino giusto perché una candela fatta in casa bruci bene davvero.

Candele fai da te che bruciano bene: il segreto è lo stoppino
Candele fai da te che bruciano bene: il segreto è lo stoppino

Fare candele fai da te non è solo una questione di ricetta o di cera. Capita a molti: ci si mette di impegno, il profumo è quello giusto, ma poi la candela brucia male o si spegne subito. E la scena, piuttosto che romantica, si fa frustrante. Il motivo, nella maggior parte dei casi, è semplice: tutto dipende dallo stoppino. Questa piccola parte, spesso trascurata, è in realtà il cuore pulsante della candela. Scegliere male lo stoppino vuol dire rischiare una fiamma fiacca, tunnel nella cera o bruciature irregolari. Si pensa subito agli oli essenziali, alle decorazioni, alle cialde di cera colorata. Eppure, senza uno stoppino adatto, la candela non regala mai quell’atmosfera di casa che immaginiamo.


Capita spesso in inverno, quando le giornate si accorciano e si sente il bisogno di qualcosa di caldo e luminoso in salotto. O anche d’estate, all’aperto, per tenere compagnia fino a tardi con una fiammella gentile. Basta poco perché una candela ben fatta entri nella routine domestica. Non serve esperienza: con i materiali giusti e qualche accortezza sullo stoppino, la differenza si vede – e si sente davvero.

Scegliere lo stoppino giusto per le candele fai da te

La scelta dello stoppino incide più di quanto si pensi. Ogni cera ha esigenze diverse e ogni contenitore, forma o diametro può cambiare il risultato. Un errore frequente è usare stoppini recuperati da vecchie candele o fili di cotone qualsiasi: quasi mai vanno bene. La maggior parte delle cere naturali, come la soia o la cera d’api, richiede stoppini più spessi rispetto alla paraffina. La regola di base? Più grande è il diametro della candela, più robusto dovrà essere lo stoppino. Ma non è solo questione di misura: conta anche il materiale.

Gli stoppini in cotone intrecciato sono i più usati nelle candele fai da te. Bruciano in modo uniforme e danno una fiamma stabile. Per candele più grandi, o per cere dense, spesso si scelgono stoppini con anima in carta o legno. Gli stoppini in legno regalano una combustione particolare, con quel tipico crepitio che ricorda il camino – dettaglio che d’inverno fa la differenza. Nei negozi per hobbistica si trovano anche stoppini pre-cerati, pratici e pronti all’uso.


Una piccola attenzione: se la candela fa fumo nero, probabilmente lo stoppino è troppo grande o poco adatto alla cera. Se invece scava una specie di tunnel senza sciogliere bene la superficie, di solito lo stoppino è troppo sottile. Vale la pena annotarsi diametro della candela e tipo di cera usata: la memoria non sempre aiuta, ma un vecchio quaderno in cucina sì.

Come preparare e posizionare lo stoppino

Tagliare lo stoppino alla giusta lunghezza è più importante di quanto si pensi. Troppo lungo, brucerà in fretta e farà fumo. Troppo corto, la fiamma rischia di spegnersi. In generale, la misura ideale è tra i 5 e gli 8 mm sopra la superficie della cera, sia appena colata che dopo il primo utilizzo.

Per fissare bene lo stoppino basta un piccolo trucco: una goccia di cera calda sul fondo del contenitore, poi si immerge la base dello stoppino e si lascia raffreddare qualche secondo. In alternativa, si possono usare le apposite placchette metalliche (si trovano online o nei negozi di hobbistica). Una bacchetta, uno stecchino o anche una semplice matita aiutano a tenere lo stoppino dritto mentre si versa la cera.


Durante il raffreddamento, può succedere che lo stoppino si sposti un po’ di lato. Basta sistemarlo, con calma. Se resta inclinato, la candela brucerà in modo asimmetrico. Anche qui, un dettaglio che cambia tutto.

Non è raro dover correggere la posizione al volo, magari mentre si fa altro in cucina. Un piccolo gesto che, a lungo andare, diventa automatico. Anche la scelta del contenitore incide: meglio preferire vetro, ceramica o metallo, materiali che tengono stabile la cera e facilitano la combustione.

Consigli per candele fai da te che bruciano bene e a lungo

Ci sono alcuni accorgimenti che, spesso, fanno la differenza nella riuscita delle candele artigianali. Prima di tutto, la qualità della cera: quella economica tende a sciogliersi male o a bruciare in modo irregolare. Conviene scegliere cere pure e, se possibile, certificate per uso hobbistico.


Lo stoppino va tagliato dopo ogni utilizzo: 5 mm sono di solito la misura perfetta per evitare fumo e far durare la candela più a lungo. Un’altra piccola abitudine utile? Evitare di lasciare la candela accesa per troppe ore consecutive: due o tre ore alla volta sono più che sufficienti. Così si evita che la cera si surriscaldi e lo stoppino si consumi troppo in fretta.

Una candela fatta in casa, di solito, si distingue anche per il profumo: aggiungere oli essenziali o fragranze solo quando la cera è tiepida, mai troppo calda, aiuta a non disperdere l’aroma. E, se piace, si possono inserire piccoli fiori secchi o spezie, facendo attenzione a non esagerare per non ostacolare la fiamma.

Il vero segreto resta la pazienza: provare, sbagliare, aggiustare. Ogni candela è diversa e spesso serve qualche tentativo prima di trovare la formula perfetta per la propria casa.

Un dettaglio, poi, fa tutta la differenza: accendere una candela artigianale dopo cena, con la luce bassa e un libro sul tavolo, è uno di quei piccoli piaceri che scaldano davvero la sera.


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