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Ordine e pulizia

Bicarbonato in casa d’inverno: dove metterlo per assorbire umidità e odori

Il bicarbonato in casa non è solo un classico rimedio della nonna: nei mesi freddi, basta una ciotolina per cambiare atmosfera. Odori di chiuso, umidità, quella sensazione di stanza “ferma” – spesso il bicarbonato li assorbe e regala una ventata nuova.

Bicarbonato in casa d’inverno: dove metterlo per assorbire umidità e odori
Bicarbonato in casa d’inverno: dove metterlo per assorbire umidità e odori

La stagione fredda porta dentro casa un’aria diversa: più tende tirate, finestre che si aprono poco, riscaldamenti accesi e magari un paio di stivali parcheggiati vicino all’ingresso. Odori e umidità si fanno notare, specie in certi angoli che sembrano non asciugarsi mai. Qui il bicarbonato torna protagonista, non solo per le pulizie ma anche come piccolo alleato per migliorare il clima domestico, quasi invisibile ma concreto. Sparso nei punti giusti, aiuta a tenere sotto controllo quella patina di chiuso che ogni tanto si sente rientrando la sera. Non fa miracoli, questo va detto, però di solito una differenza la fa. Anche solo nella stanza dei panni, dove in inverno sembra non passare mai aria. E c’è un motivo pratico: il bicarbonato, per sua natura, “attira” molecole di umidità e trattiene gli odori sgradevoli, soprattutto quelli stagnanti.


Il gesto è semplice: una ciotola, un barattolo, anche un vecchio bicchiere (va bene tutto), basta lasciarli nei punti strategici. Spesso basta davvero poco.

Dove posizionare il bicarbonato contro l’umidità

La parola chiave in inverno è umidità. Di solito si concentra in bagno, ma non solo: ci sono angoli della camera da letto, zone vicino ai termosifoni spenti o alla finestra che al mattino si appanna. Qui il bicarbonato funziona come una piccola spugna discreta. Mettere una ciotolina sul davanzale interno, specialmente se la finestra è spesso chiusa, può aiutare a evitare quell’odore “di muffa” che ogni tanto si insinua nelle tende.

Un altro punto furbo: l’armadio. Capita soprattutto nelle case poco arieggiate, dove i vestiti assorbono umidità e, a fine stagione, lasciano quel sentore di chiuso. Qui basta un barattolino di bicarbonato aperto, magari appoggiato in un angolo (meglio se lontano dai maglioni di lana, per evitare residui sulle fibre). Non serve dimenticarselo per mesi: ogni tanto va cambiato. In bagno, invece, si può usare una tazzina, lasciata sopra il mobile o nell’angolo vicino alla doccia. Più la stanza è piccola, più l’effetto si nota.


Un dettaglio utile: se ci sono problemi di forte condensa sui vetri, il bicarbonato da solo non basta, ma spesso aiuta a contenere almeno la sensazione di umido quando la giornata è grigia e sembra che in casa non si asciughi nulla.

Come usare il bicarbonato per eliminare i cattivi odori

Il bicarbonato non copre i cattivi odori, li “assorbe” letteralmente. Nei mesi freddi si sente soprattutto in cucina, dove si accumulano vapori e aromi forti. Una ciotola piccola dietro i fornelli o vicino alla pattumiera cattura gran parte dei sentori di cibo, pesce o fritto. Ogni tanto, mescolare la polvere aiuta a mantenerla attiva.

In frigorifero è ormai un classico: una tazza di bicarbonato (senza coperchio) nell’angolo più nascosto neutralizza il misto di aromi che a volte si accumula, specialmente dopo le feste o quando si ha poca voglia di svuotare il frigo subito. Anche negli ambienti di passaggio, come l’ingresso o il ripostiglio delle scarpe, il bicarbonato aiuta a tenere l’aria meno stagnante: basta un contenitore basso, cambiato ogni due o tre settimane.


Da provare anche nella cesta della biancheria sporca: una manciata direttamente sul fondo o dentro un sacchetto di cotone lasciato aperto, spesso riduce l’odore di stantio, soprattutto se il bucato resta lì un paio di giorni in più. Piccolo trucco: se si usa un umidificatore con acqua naturale, aggiungere un pizzico di bicarbonato evita che il serbatoio prenda odore dopo qualche giorno di uso continuativo.

Consigli pratici per usare il bicarbonato d’inverno

In inverno, il bicarbonato va sostituito più spesso: l’umidità e gli odori sono più persistenti, quindi meglio controllare ogni due settimane circa, specie nei locali piccoli.

Meglio scegliere contenitori larghi e bassi, così la superficie esposta è maggiore. Se piace l’idea, si può unire qualche goccia di olio essenziale, come lavanda o eucalipto, ma attenzione a non esagerare: il bicarbonato resta efficace anche neutro.


Un consiglio in più: scrivere la data con un pennarello sul barattolo aiuta a ricordarsi quando cambiarlo, specialmente in zone dove passa meno spesso l’occhio. E se avanza del bicarbonato ormai saturo, si può riutilizzare per le pulizie del lavello o dei pavimenti.

La presenza di una ciotola di bicarbonato, magari dietro una tenda o nascosta in un angolo, spesso cambia la percezione di una stanza. Non serve ostentare: basta che faccia il suo lavoro in silenzio, come certi dettagli che solo chi vive la casa nota davvero.

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