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Riciclo e fai da te

Non buttarli: 3 idee di Denim Upcycling per dare un tocco moderno alla tua casa

Vecchi jeans nell’armadio? Ecco 3 progetti di upcycling con denim per trasformare piccoli angoli di casa in modo pratico e personale, risparmiando su organizer e decorazioni.

idee di Denim Upcycling. foto © dhomenica.it AI
Denim Upcycling: tre soluzioni utili per la casa | foto: © dhomenica.it – AI

Il denim vecchio non ha nulla a che vedere con la moda stagionale: resiste agli anni, sopporta le pieghe peggiori, non fa una piega se si graffia. C’è chi lo tiene per nostalgia, chi lo dimentica sotto una pila di magliette. Io preferisco tagliarlo, cucirlo e farne oggetti che davvero servono.


Ho sperimentato diverse idee negli ultimi mesi: alcune falliscono subito (il jeans troppo elastico, ad esempio, non regge bene la cucitura doppia), altre diventano subito indispensabili. Un organizer per telecomandi risolve finalmente la guerra al telecomando sparito. Una tovaglietta per colazione? Più semplice di quanto pensassi, e si lava in un attimo. Per chi ama qualcosa di insolito, il porta vaso sospeso in denim sta bene in bagno come in terrazza, resiste all’umidità e non si deforma.

Non serve una macchina da cucire industriale, basta quella domestica e qualche ago jeans robusto. Gli strumenti? Forbici affilate, filo spesso, bottoni recuperati da camicie rovinate. Il risultato? Accessori pratici che danno carattere agli spazi, e il denim diventa protagonista.

Organizer in denim per telecomandi e smartphone

Prima questione: la quantità di tasche inutilizzate nei jeans dismessi. Si tagliano direttamente con la stoffa attorno, senza nemmeno scucire. Più le lasci “sporche” e irregolari, più sembrano vere. Io ne uso quattro, unite con cuciture robuste su una striscia lunga ricavata dalle gambe. Si fissano al bracciolo del divano con due lacci annodati (sempre ricavati dalle cuciture laterali).

Organizer da bracciolo realizzato con una gamba di vecchi jeans: sfrutta le tasche originali per tenere in ordine bottiglietta, telecomando, libro e occhiali direttamente sul divano, senza cuciture complicate.
© dhomenica.it – AI

Materiali necessari

  • 1 paio di jeans spessi, meglio se non elasticizzati
  • Ago da jeans
  • Filo resistente
  • Forbici da sartoria
  • 2 bottoni grandi oppure nastri in cotone
  • Metro da sarta

Procedura rapida

  1. Taglia una striscia lunga 60 x 15 cm dal retro delle gambe, lasciando i bordi vivi
  2. Recupera 4 tasche posteriori (o anteriori, se preferisci)
  3. Posiziona le tasche sulla striscia a piacere, fissandole con degli spilli
  4. Cucile con doppio punto, lasciando la parte superiore aperta
  5. Ai lati corti, applica i bottoni o cuci i lacci per il fissaggio
  6. Sistema l’organizer dove serve: su divano, testiera del letto o lato scrivania

Toccare la stoffa di un jeans che hai indossato anni fa ha qualcosa di concreto. Si sente la storia del tessuto, più delle parole.

Tovagliette all’americana in denim: semplici, resistenti, lavabili

Le tovagliette in tessuto pesante costano. Farle con vecchi jeans non solo fa risparmiare, ma le rende uniche. Preferisco usare la parte centrale della gamba, quella senza troppi segni. La taglio a rettangolo 35 x 45 cm. Volendo, si può abbinare il bordo sfrangiato oppure rifinire con una cucitura a contrasto.


Un dettaglio da non sottovalutare: il tessuto jeans macchiato prende carattere. Non serve sbiancare tutto, le ombre e le usure sono parte del fascino.

Tovagliette americane ottenute dal riciclo di vecchi jeans: ogni pezzo è unico, con una tasca applicata per posate o tovagliolo. Pratiche, lavabili e perfette per dare carattere alla tavola di tutti i giorni.
© dhomenica.it – AI

Cosa serve

  • Due gambe di jeans per ogni tovaglietta
  • Filo grosso
  • Ago da cucitura a mano o macchina
  • Spilli
  • Righello

Realizzazione

  1. Stira il tessuto prima di tagliare (le pieghe non vengono via dopo)
  2. Taglia un rettangolo 35 x 45 cm
  3. Decidi se lasciare il bordo sfrangiato oppure ripiegare e cucire
  4. Una cucitura a zig-zag tiene meglio dopo molti lavaggi
  5. Se vuoi, aggiungi un piccolo taschino laterale per la posata

Il tempo per farne una? Dieci minuti veri, se non perdi troppo tempo a scegliere la zona meno usurata.

Porta vaso sospeso in denim: per piante che hanno bisogno di spazio

L’idea è nata da una richiesta precisa: appendere una piantina senza acquistare nuovi supporti. Qui il trucco è sfruttare la parte alta del pantalone, cintura e passanti inclusi. Si taglia una fascia da circa 15 x 55 cm, si richiudono le estremità e si cuciono dei lacci robusti ai lati, ottenendo una “amaca” da fissare con due ganci al soffitto o a una mensola.


Meglio non fidarsi dei jeans troppo leggeri. Il denim sottile rischia di cedere con il peso della pianta, specialmente se la innaffi spesso. Preferisco usare solo quelli da lavoro o vintage.

Porta vaso sospeso ricavato dalla gamba di un vecchio jeans: pratico per ospitare piante leggere, si appende facilmente grazie al passante originale e dona un tocco green a pareti e finestre.
© dhomenica.it – AI

Materiali

  • Cintura superiore di un vecchio jeans
  • Lacci di cotone o corde
  • Filo resistente
  • Ganci per soffitto
  • Ago robusto

Passaggi

  1. Taglia una fascia con cintura e passanti (15 x 55 cm)
  2. Piega i bordi e cucili, lasciando spazio per infilare la corda
  3. Inserisci i lacci e annodali saldamente
  4. Fissa la fascia a due ganci, regola l’altezza secondo il vaso
  5. Scegli un vaso leggero (plastica, mai terracotta)

Non sempre serve cucire alla perfezione: qui conta la solidità, non la precisione estetica. Basta una cucitura storta per dare carattere all’oggetto.

Varianti, rischi e piccoli segreti del denim upcycling

Ho provato anche a fare dei coprivaso per piante grasse con le gambe più strette. Funzionano ma solo se si inserisce un contenitore di plastica all’interno, altrimenti il denim si bagna e tende a marcire dopo qualche mese. Per chi non vuole cucire, consiglio di sfruttare il termoadesivo o la colla specifica per tessuti: si ottiene un fissaggio rapido, ma non regge ai lavaggi frequenti.

Il rischio più comune è la scelta di jeans troppo usurati o elasticizzati: tendono a slabbrarsi o a perdere forma subito. In caso di dubbio, meglio abbondare con le cuciture o sovrapporre due strati di tessuto. Personalmente, alterno colori diversi di denim per ogni oggetto, usando anche cuciture a vista in colori forti per distinguere ogni pezzo.


Non butto mai nemmeno le etichette in pelle dei jeans: tornano utili come segna-nome per vasi o portaoggetti. Dettaglio inutile? Forse, ma ogni volta che innaffio le piante e vedo quel pezzetto di pelle, ricordo da dove viene tutto il resto.

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