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Riciclo e fai da te

Vecchi taglieri in legno: trasformazioni utili per la casa

Vecchi taglieri in legno, idee per trasformarli in oggetti utili e creativi per la casa. A volte basta poco: un pomeriggio di pioggia, qualche attrezzo e la voglia di dare una seconda vita a un oggetto di tutti i giorni.

Vecchi taglieri in legno: trasformazioni utili per la casa
Vecchi taglieri in legno: trasformazioni utili per la casa

Quanti taglieri in legno si accumulano nei cassetti? Di solito quando diventano segnati, sbiaditi, o si spaccano leggermente ai bordi, finiscono in fondo a un mobile o, peggio, nella raccolta del legno. Eppure il legno, anche se vissuto, ha un calore unico, qualcosa che nei materiali nuovi spesso manca. Basta uno sguardo diverso, un tocco di carta vetrata e l’idea giusta: così un vecchio tagliere torna a vivere, cambiando stanza, funzione, atmosfera.


La trasformazione di un tagliere vecchio è una piccola pausa creativa, di quelle che rilassano mentre fuori piove o quando hai voglia di fare ordine senza buttare via tutto. I taglieri di legno hanno spesso dettagli belli, una venatura irregolare o un foro utile per appenderli. A volte basta pulirli bene, altre serve aggiungere un piccolo gancio o una mano di olio. Qui ci sono alcune idee concrete, raccolte in anni di tentativi e ispirazioni trovate nelle case di amici o sfogliando riviste la domenica pomeriggio.

Riciclare i taglieri in legno: soluzioni pratiche e facili

Vecchi taglieri segnati o leggermente scheggiati trovano spesso una nuova funzione senza sforzo. Non servono grandi attrezzi o manualità: di solito bastano carta vetrata media, un trapano piccolo e qualche vite di recupero.

  • Sottopentola rustico: Leviga bene la superficie e appoggia il tagliere al centro del tavolo. La patina antica aiuta a isolare il calore e aggiunge carattere alla tavola, specialmente in inverno o nelle sere lente di fine settimana.
  • Base per centrotavola: Appoggia un vaso basso, magari con qualche rametto secco o fiori raccolti in giardino. Il tagliere crea una sorta di isola che raccoglie oggetti diversi: candele, sassi, conchiglie portate a casa dopo una camminata.
  • Organizer da parete: Con qualche gancio a vite, diventa una base per appendere chiavi, guinzagli, elastici. Ideale vicino alla porta d’ingresso, soprattutto in case dove lo spazio manca sempre.

Base per centrotavola con vecchio tagliere.


Un tagliere diventa organizer da parete.

Un trucco spesso sottovalutato: se il tagliere ha una forma irregolare o troppo rovinata, basta tagliarlo (sì, con un seghetto) e ricavare sottobicchieri. Niente sprechi, solo nuovi piccoli oggetti utili. Ogni tanto, questi dettagli fanno la differenza in cucina o durante un aperitivo improvvisato.

Taglieri come base per oggetti creativi

Chi ama le atmosfere calde trova nei vecchi taglieri una specie di tela neutra. Puoi dipingerli, lasciarli grezzi oppure aggiungere decorazioni leggere con lo stencil. Ogni tagliere racconta una storia diversa, a seconda della venatura e del colore.


  • Lavagna da cucina: Una mano di vernice effetto lavagna e il gioco è fatto. Con un gessetto appeso a un filo, diventa lo spazio per la lista della spesa, una frase, un appunto veloce prima di uscire.
  • Porta-foto o memo: Fissando una molletta di legno o una piccola clip, il tagliere diventa base per fotografie, disegni dei bambini, cartoline arrivate d’estate. Funziona bene sulla scrivania, dove servono stimoli visivi ma non troppa confusione.
  • Mensola da bagno: I modelli più grandi, appesi con due corde robuste, diventano mensoline d’appoggio per saponi o piccole piante. Un’idea semplice, di solito molto utile in bagni piccoli dove manca sempre un piano in più.

Lavagna da cucina fai da te con un vecchio tagliere riciclato.

C’è chi incolla piccole piastrelle colorate sul tagliere e lo trasforma in un vassoio per colazione. Un esperimento che riesce quasi sempre, anche con le mani poco esperte, e che porta subito un tocco personale in tavola. Il bello è che il legno recuperato non è mai identico: ogni oggetto finito ha una storia propria, un’imperfezione da valorizzare.

Manutenzione e dettagli che fanno la differenza

Un vecchio tagliere in legno, prima di cambiare funzione, va sempre pulito bene. Qualche passaggio semplice, a prova di distrazione.


  • Lavaggio con acqua tiepida, una spugna non troppo abrasiva e (se serve) poco bicarbonato.
  • Asciugatura all’aria, meglio se appoggiato in verticale sul balcone in una giornata limpida di fine inverno.
  • Carta vetrata a grana fine per togliere residui di vecchi tagli, macchie scure o semplicemente per ammorbidire gli angoli.
  • Una passata d’olio per legno alimentare o, se manca, olio di semi di lino, da lasciare assorbire qualche ora.

Non tutti i taglieri sono uguali: alcuni si spaccano, altri resistono per decenni. Vale la pena guardarli con attenzione prima di decidere. Spesso quelli con la forma irregolare sono i più interessanti, soprattutto se la venatura è visibile e ha cambiato colore con il tempo. In certe giornate di luce obliqua, la superficie di un vecchio tagliere racconta una storia che si intreccia con i gesti di ogni giorno.

Lasciare in vista questi oggetti, magari accostati tra loro in cucina o su una mensola, dà subito un’aria più vissuta e accogliente agli spazi. Il legno cambia con la luce, con il passare delle stagioni e delle abitudini. Un piccolo segreto da provare: ruotare ogni tanto i taglieri esposti, come si fa con le cornici delle foto. Basta poco per cambiare l’atmosfera della casa, anche in un pomeriggio qualunque.

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